
Fonte http://www.corriere.it
Non è ancora una disciplina olimpica, ma vorrebbe diventarlo. E in effetti la canoa polo ha tutte le carte in regola per fare il salto, come sta dimostrando in questi giorni durante i Campionati Mondiali 2016 iniziati a Siracusa lo scorso 29 agosto e ancora in corso fino al 4 settembre. Nella splendida cornice di Ortigia, dove il tratto di mare tagliato dal ponte Umbertino e dal ponte Santa Lucia è stato trasformato in campi da gioco per 28 squadre provenienti da altrettanti Paesi del mondo. Un evento sportivo, fortemente voluto dal vicesindaco Francesco Italia, che ha portato nella preziosa isola aretusea un flusso turistico notevole, se si pensa che soltanto le persone strettamente legate alla manifestazione sono circa 850, tra atleti delle singole squadre nazionali, team leader e staff tecnici delle rispettive delegazioni. Con un impatto ambientale di certo non indifferente, in termini anche di metabolismo urbano, al quale la città di Siracusa si è preparata coltivando un vero e proprio spirito «green».

A pochi passi da questo suggestivo stadio a cielo e mare aperto, infatti, l’Antico Mercato di Ortigia – agorà destinata già a manifestazioni artistiche e culturali – si è trasformato in un «Green Village della Sostenibilità» aperto alla città e ai turisti, ma anche alle delegazioni sportive e alle famiglie degli atleti. Con attività ludiche e laboratori creativi per bambini, come quello tenuto dal performer dell’ecocomunicazione Daniele Pario Perra, incontri e dibattiti sul tema dell’etica ambientale, concerti e mostre, come quella dei monili di Annalisa Carnemolla e quella delle installazioni di Linda Schipani, ingegnere-artista esperta di ecolectric design. Il tutto all’insegna della riduzione dei rifiuti e del riciclo, per veicolare non solo i valori sportivi, ma anche i temi legati alla sostenibilità e all’economia circolare. In un momento in cui l’emergenza rifiuti, in Sicilia, sta toccando punte di grande criticità con una raccolta differenziata che stenta a partire, ancora ferma al 12,5%. La stessa Siracusa, sul punto, arriva solo al 7,8%.
«Il Green Village è il cuore verde della manifestazione e il quartier generale dei volontari che presiedono la città come sentinelle», racconta l’avvocato Emma Schembari, esperto incaricato dal Sindaco Giancarlo Garozzo per le politiche ambientali e le azioni di sostenibilità. «Questo mondiale vuole lanciare un messaggio di condivisione e appartenenza, oltre che di forte aggregazione, e soprattutto di sostenibilità,secondo lo schema dell’ecoevento gestito con l’applicazione di azioni finalizzate alla mitigazione degli impatti ambientali». Girando per Ortigia, si respira un’aria internazionale. C’è molto movimento, con un forte dispiego di forze dell’ordine per le misure antiterrorismo, e per le strade si sente un missaggio di lingue straniere che crea l’atmosfera delle grandi competizioni sportive. «Non abbiamo la presunzione di dire che la manifestazione non avrà impatti ambientali ma abbiamo il coraggio e la forza di assicurare che sono state adottate tutte le misure per limitare gli impatti di un evento di questo portata» prosegue Emma Schembari. «L’obiettivo è quello di mostrare al mondo qualità ed eccellenza all’insegna della sostenibilità, facendo anche in modo che tutti questi atleti si sentano a casa. Una casa amata e pulita, come vorremmo che fosse la nostra». In vista dei Mondiali di Canoa Polo 2016 sono state intraprese alcune azioni specifiche per affrontare e gestire l’impatto ambientale dell’evento. Sotto il profilo della mobilità è stato rivisto il piano del traffico per ottenere il minore impatto possibile sulla qualità dell’aria, sono stati organizzati parcheggi scambiatori con navette, messi a disposizione degli atleti della nazionale italiana scooter e biciclette. Sono state approntate delle «casette dell’acqua» per la distribuzione di acqua depurata e allestiti dei dog bar per la gestione dei cani domestici. Ma soprattutto è stato messo a punto un sistema di raccolta e compostaggio all’interno del «villaggio degli atleti», dato che le regole della canoa polo prevedono che gli atleti consumino insieme tutti i pasti della giornata. «Anche i servizi di piatti, bicchieri e posate sono realizzati in materiali compostabili, polpa di cellulosa o foglie di varie piante» spiega Emma Schembari «in modo che a fine pasto vengano raccolti insieme all’organico dalla ditta specializzata e trasportati alla compostiera di comunità nel centro comunale di raccolta.
La compostiera è in comodato d’uso e stazionerà a Siracusa altri 90 giorni dopo la fine del mondiale per concludere così il ciclo di compostaggio. Il compost ottenuto verrà quindi analizzato e usato per fertilizzare aiuole e parchi della città, comprese le 28 palme che saranno piantate a evento concluso come misura compensativa, oltre che a memoria dei 28 Paesi che abbiamo avuto l’onore di ospitare». I Campionati Mondiali sono organizzati dal Comune di Siracusa e dal Comitato Canoa Polo 2016 presieduto da Libero Romano e Tino Corvaia, presidente a sua volta della squadra di canoa polo di Siracusa, da cui provengono cinque elementi della squadra nazionale in gara a questi mondiali. Ma c’è stato anche un importante coinvolgimento di privati, come il main sponsor Ortea Palace e la segreteria organizzativa dell’Associazione RifiutiZero che si sta occupando proprio del Green Village. Mettendo a punto «un evento sportivo internazionale che ha fatto affidamento su un piano di sostenibilità “a costo zero” per l’amministrazione pubblica, grazie a partner tecnici esperti nel settore, imprenditori che hanno investito in prima persona per dimostrare che si può fare, in linea con lo spirito di circular economy», sottolinea Emma Schembari. Tra i partner tecnici, la ditta TuSiBio (da leggere in siciliano, “tu sì bio”, tu sei biologico) per il packaging biodegradabile destinato al compostaggio ed Ecolandia, il gestore dell’igiene urbana del comune di Zafferana Etnea (in provincia di Catania) che, forte di una virtuosa esperienza nella gestione dei grandi eventi, è stato chiamato ad affiancare il gestore del comune di Siracusa. A conclusione del Campionato, verrà stilato un report ambientale in cui saranno ufficializzati i numeri green della manifestazione, conteggiando quanto si è risparmiato , quanto compost è stato prodotto, quanto sono state ridotte le emissioni, quali criticità sono rimaste irrisolte e quali obiettivi sono stati raggiunti. «Questo nell’ottica di un futuro miglioramento delle strategie ed in nome di un valore importantissimo: il rispetto» conclude Emma Schembari. «Il rispetto per l’ambiente, per la diversità e per la cultura dell’altro».