Ventisette punti totalizzati in ventuno giornate, momentaneo decimo posto in classifica che virtualmente vuol dire Play-Off, cinque successi nelle ultime cinque gare giocate al “De Simone”, vero e proprio fortino in questa stagione per la formazione aretusea: quello del Siracusa Calcio può essere considerato un miracolo calcistico, soprattutto se consideriamo che gli azzurri sono una squadra neopromossa che ha come obiettivo primario la permanenza in Lega Pro. Merito senza dubbio di una gestione impeccabile, quella del presidente Gaetano Cutrufo, ai vertici della società dal 2013, ma anche e soprattutto dell’esperienza di Andrea Sottil, che aveva già condotto i “Leoni” ad un passo dalla serie cadetta nel 2011/12, per poi tornare sulla panchina siracusana lo scorso anno, vincendo il campionato di Serie D e conquistando nuovamente un posto in Lega Pro.
A questo punto ripercorriamo l’intero percorso sportivo dell’attuale tecnico degli “azzurri”, nato a Venaria Reale, in provincia di Torino, il 4 gennaio del 1974. E’ proprio nelle giovanili dei granata che il giovane Andrea muove i primi passi nel mondo del calcio: con gli stessi debutta in Serie A, il 6 dicembre del 1992, in Torino-Foggia 1-1. Il ruolo preferito, quello che peraltro rivestirà per tutta la sua carriera e quello che, per caratteristiche fisiche e tecniche, gli si addice di più, è quello di difensore centrale: pulito e ordinato nelle marcature e in fase di disimpegno, Sottil viene notato dai dirigenti della Fiorentina e, nel 1994, passa tra le fila dei viola, rimanendovi per tre stagioni e collezionando, su un totale di 33 presenze, il suo primo gol nella massima serie. Da Firenze a Bergamo: proprio con la maglia dell’Atalanta, il difensore piemontese scenderà in campo per 92 volte tra il 1996 e il 1999, mettendo a segno due reti. Dopo l’avventura orobica, vestirà per quattro stagioni i colori bianconeri dell’Udinese: da segnalare l’eccellente score di cinque centri alla prima annata da giocatore dei friulani, nel 1999/2000; è l’Udinese di David Pizarro e del “Pampa” Sosa che, dopo avere raggiunto l’ottava piazza in campionato e gli ottavi di finale di Coppa UEFA, conquista in agosto la Coppa Intertoto. Un calcio diverso rispetto a quello di oggi, fatto di solide realtà provinciali: è questo l’ambiente in cui cresce e milita Andrea Sottil, che tra il 2003 e il 2005 giocherà per la Reggina, con cui conquisterà la salvezza, e per il Genoa, scendendo di categoria e ottenendo un primo posto che a fine stagione risulterà vano, in quanto la società “della Lanterna” verrà retrocessa in Serie C per illeciti sportivi. Tra il 2005 e il 2008 il protagonista del nostro racconto torna al Sud, addirittura in Sicilia, dove non aveva mai lavorato fino a quel momento: contribuisce, infatti, alla storica promozione del Catania in Serie A; con gli etnei saranno 66 le presenze e due i gol, il secondo dei quali rappresenterà l’ultimo realizzato nella massima serie, al Livorno l’1 aprile del 2007. Terminerà la carriera da giocatore vestendo le maglie del Rimini, in Serie B nel 2007/08, e dell’Alessandria, nel 2008/09.
Come accade per la maggior parte dei calciatori che scelgono di appendere le scarpe al chiodo, intraprende la carriera da allenatore: la prima vera avventura in prima squadra è quella, già citata prima, che gli si presenta nell’estate del 2011, quando viene chiamato ad allenare il Siracusa. I tifosi aretusei possono sognare: Sottil trascina la squadra al primo posto ma, per via di cinque punti di penalizzazione, finirà per occupare il terzo, utile per disputare i Play-Off; la sconfitta in finale condannerà i siciliani a un altro anno di “purgatorio”, reso poi “inferno” dalla mancata iscrizione al successivo campionato di prima divisione di Lega Pro e dal fallimento che li costringerà a ripartire dalla Terza Categoria. Il tecnico di Venaria Reale ripartirà invece da Gubbio: una sola stagione con gli umbri, nel 2012/13, conclusasi con un discreto ottavo posto nella prima divisione di Lega Pro; peggio andrà invece l’anno successivo a Cuneo, in seconda divisione, in quanto esonerato nel gennaio del 2014 dopo la sconfitta casalinga contro la Torres; nel 2014/15 ottiene invece la quindicesima piazza, dunque la salvezza, con la Paganese, dopo avere preso il posto dell’esonerato Stefano Cuoghi il 7 ottobre.
Il 24 settembre del 2015 il ritorno di fiamma sulla panchina del Siracusa Calcio, subentrando dopo tre giornate dall’inizio del campionato di Serie D all’esonerato Lorenzo Alacqua: primo posto nel girone I e promozione in Lega Pro guadagnata grazie all’incredibile vittoria in rimonta, nella “Fase Vincitori”, sull’ostico campo della Virtus Francavilla. Il resto è cronaca di questi giorni: il Siracusa di Andrea Sottil va a mille in casa, come anticipato, con sei vittorie, due pareggi e due sole sconfitte sui dieci incontri disputati al De Simone; meno in trasferta, dove ha raccolto sette punti su undici sfide esterne. Dalla redazione di Siracusasport.it i migliori auguri al Mister e a tutta la squadra per un 2017 ricco di successi e, perchè no, di un posto nei play-off!
Fabrizio Zocco