
Che sarebbe stata una sfida proibitiva, alla vigilia, non lo ha nascosto nessuno.
Forse ci si aspettava qualcosa in più dalla Syrako, ma le piccole defezioni sul campo, hanno reso la prestazione al limite del giudicabile.
Una partita troppo rinunciataria, troppo sulla difensiva, troppo poco il coraggio di osare : tutti elementi che hanno portato i padroni di casa del CUS Catania, a dominare in lungo e in largo.
Le note positive ci sono state, ma ancora siamo lontani da quello che vorrebbero vedere gli allenatori.
Buono il lavoro sui punti di incontro, come recitano i pochi falli fischiati dal sig. Laudani di Catania : rispetto all’anno scorso sono stati fatti notevoli passi avanti.
Da dimenticare completamente la touche, mentre la mischia ordinata è solo da registrare.
I trequarti, giudicabili solo per la scalata difensiva, sono stati totalmente inoperosi in attacco, e spesso lenti nella distribuzione.
Tutto l’ambiente Syrako era a conoscenza delle grosse difficoltà previste quest’anno, però è giusto che l’avversario si impegni per portare a casa la partita, e non debba beneficiare dell’eccessiva generosità aretusea. Troppo lenti e troppo spenti in certe situazioni, reattivi e attenti in altre, ma ancora non basta.
Pochi sono gli atleti scesi in campo, che superano la sufficienza : tra questi annoveriamo il neo-acquisto Giorgi, che ha dimostrato di essere un giocatore da categorie superiori.
Per quanto riguardo i dettagli della partita, c’è onestamente poco da raccontare : una squadra si è difesa male, e l’altra si è limitata a svolgere il compitino, forse troppo impegnata a “specchiarsi”.
A parere di chi scrive, la squadra etnea merita ben altra categoria, e la giovane età di tutta la rosa, non fa altro che aumentare le aspettative, perché i ragazzi visti ieri mostrano ampi margini di miglioramento.
Quanto alla Syrako, le dieci mete subite devono servire da stimolo per ripartire, raccogliendo tutto ciò che di buono si è seminato in questi mesi.
Appuntamento a domenica prossima, quando la Syrako farà il suo debutto stagionale in casa, davanti al proprio pubblico : l’avversario di turno saranno le Aquile del Tirreno.
Ogni partita è una storia a se.