
Il sole, come è noto, oltre che dell’abbronzatura può rendersi responsabile di molti danni a carico della pelle. Così che durante il periodo estivo è vivamente sconsigliato esporsi ai raggi solari nelle ore più calde mentre le ore più indicate per salvaguardare la propria pelle sono quelle prima delle 10 del mattino e dopo le 5 del pomeriggio.
In ogni caso, è sempre consigliato proteggere l’epidermide dall’azione lesiva dei raggi ultravioletti attraverso l’utilizzo di creme solari ad hoc; quelle realmente efficaci devono contenere biossido di titanio ed essere privi di parabeni, nichel, cobalto e cromo. Tuttavia, anche utilizzando la natura, le piante e i loro principi attivi, è possibile rendere le pelle meno soggetta alla comparsa di eritemi o di scottature da sole e ottenere un’abbronzatura perfetta, in modo sicuro, seppure non vi siano composti naturali in grado di respingere del tutto i raggi solari.
Nel periodo che precede l’esposizione al sole, la pelle può essere trattata conprodotti a base di piante in grado di aumentare la sua resistenza ai raggi ultravioletti. I trattamenti possono essere fatti sia per via topica che per via orale. Da non sottovalutare, inoltre, l’importanza di alimenti in grado di rafforzare le difese della pelle e la produzione di melanina.
La prima cosa da tener presente è che la pelle necessita, tutto l’anno ma soprattutto nel periodo estivo, di essere correttamente idratata. È fondamentale quindi bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare alimenti che ne contengano molta, come l’indivia, il melone, il cocomero, la pesca e l’albicocca, per ottenere una buona idratazione anche dell’interno.
Per via locale, è indicato utilizzare creme ad azione nutritiva e idratante già vari mesi prima dell’arrivo dell’estate. L’ideale sarebbe iniziare il trattamento nel mese di maggio per proseguirlo fino alla fine di settembre. I prodotti più indicati sono quelli contenenti sostanze emollienti, la cui funzione è trattenere i liquidi negli stati più profondi della pelle. Gli emollienti migliori sono sicuramente quelli derivanti da sostanze vegetali perché privi di effetti collaterali, ad esempio la comparsa di acne che si verifica quando si impiegano emollienti di origine animale; in più, i preparati di origine vegetale non determinano fotosensibilizzazione, come nel caso degli emollienti minerali. Sconsigliati invece i prodotti a base di oli essenziali che al contrario aumentano la sensibilità al sole.
Gli emollienti vegetali si estraggono generalmente dalle mucillagini di tre piante: la malva, l’achillea e la calendula. Prodotti idratanti che contengano almeno il 5% di una di queste piante sono fortemente indicati per mantenere la pelle idratata e quindi protetta contro l’azione demolitiva del sole. L’ideale sarebbe utilizzare un prodotto che contenga i principi attivi di tutte e tre le droghe.
La seconda regola fondamentale è mantenere il film idrolipidico di superficie intatto per impedire ai raggi infrarossi e ultravioletti di passare e raggiungere gli strati profondi dell’epidermide e del derma. Questo risultato può essere ottenuto attraverso gli acidi grassi polinsaturi, omega 3 e omega 6, applicati localmente. Le piante che contengono questi principi sono l’oenotera biennis (meglio conosciuta come enagra comune), la consolida maggiore e la borragine. Creme, sia da notte che da giorno, che contengano almeno una di queste piante sono molto adatte allo scopo ed hanno un’azione ancora più efficace se combinate con le mucillagini di malva e calendula.
Preparati di questo genere possono essere confezionati direttamente dall’erborista o in casa propria. Come veicolo il consiglio è di impiegare l’argilla verde; essa infatti produce un effetto molto importante, ideale prima dell’esposizione al sole, ovvero una pulizia profonda della pelle.
Se all’interno dell’epidermide infatti rimangono residui di materiale sebaceo, l’abbronzatura rischia di diventare molto irregolare e a chiazze. In più l’azione del sole, portando in superficie lo sporco depositato nei pori, li infiamma. Moltissimi eritemi solari sono provocati da una pelle imperfettamente pulita e una superficializzazione di queste sostanze tossiche. Un esempio è l’acne da sole(detta anche acne di Maiorca), un’irritazione della pelle molto grave legata a due errori: una pulizia non corretta della pelle e l’impiego di emollienti a base dilanolina che ostruiscono ancora di più i follicoli piliferi che, infiammandosi, provocano la comparsa di lesioni cistiche che possono lasciare sul viso segni e cicatrici anche molto importanti.
Ruolo fondamentale nella protezione della pelle è svolto da due vitamine: la A e la E. Il betacarotene (provitamina A), si trova principalmente nelle carote ed è un composto indispensabile. Esso può essere introdotto sia per via topica che assunto oralmente, in questo secondo caso il modo migliore è il centrifugato (almeno mezza tazza al giorno). La vitamina E (o tocoferolo) è invece una vitamina di tipo solubile che si trova principalmente nel latte e nei latticini in generale. Anche questi alimenti, se ben preparati, quindi possono dare una grande mano alla pelle in vista estate.
I radicali liberi aumentano i processi infiammatori prodotti dai raggi infrarossi e dai raggi ultravioletti. Per questo per proteggere la pelle e prepararla all’esposizione solare è indicato assumere sostanze in grado di ridurre la concentrazione di queste molecole nell’organismo.
Una pianta con un’importantissima attività antiradicalica è la liquirizia. Esistono preparati di vario genere che è consigliato assumere almeno un mese prima dell’esposizione: tintura madre, estratto fluido e in compresse. La formulazione migliore è l’estratto fluido perché contiene un basso tenore alcolico e possiede una maggiore efficacia in quanto prodotto a partire dalla pianta secca, più ricca di principi attivi. La posologia prevede l’assunzione di 15/30 gocce dopo colazione e dopo cena. Questa profilassi è consigliata soprattutto ai soggetti a fototipo molto chiaro (con occhi e capelli chiari) o persone che presentano spesso la comparsa di eritemi solari o sono affetti da allergie che peggiorano con l’esposizione al sole.
Azione fotoprotettiva e antiradicalica è posseduta anche da alcuni alimenti come le mandorle e i pistacchi. È stato dimostrato che mangiare 25 mandorle al giorno (negli intervalli tra i pasti, come spuntino) aumenta di 5 volte la resistenza all’eritema solare. Lo stesso effetto è ottenuto assumendo 10 pistacchi al dì.
Per poter avere una pelle giovane e pulita, una preparazione molto utile, che è possibile fare in casa e impiegare prima dell’esposizione al sole è lo scrub. Ne esistono di due tipologie, uno per il viso e uno per il corpo, confezionati con ingredienti naturali, delicati, che non traumatizzano la pelle.
Nello specifico il riferimento è a uno scrub per il viso a base di zucchero e di cacao e uno per il corpo a base di avocado, sale e cacao. Lo zucchero e il sale sono impiegati per il loro effetto fisico (esfoliante), le altre sostanze invece per le loro proprietà.
Scrub per il viso: in una ciotola mischiare un cucchiaino di yogurt, due cucchiaini di zucchero bianco, due di olio di oliva e cacao. Il preparato ottenuto si applica su tutto il viso massaggiando con movimenti circolari ed esercitando la giusta pressione. Successivamente la pelle deve essere risciacquata e il prodotto rimosso delicatamente con un sapone a ph 5.5. In questo modo si ottiene un esfoliante ottimo che non lascia sul volto tracce di sostanze fotosensibilizzanti, delicato sulla pelle perché agisce solo sullo strato corneo. Questo scrub, inoltre, incentiva la produzione di una sostanza chiamata acido uracanico, presente generalmente nel sudore, che ha una grandissima valenza protettiva, pari a quella della melanina, nei confronti dei raggi ultravioletti, sia A che B.
Scrub corpo: in un contenitore mescolare 300 grammi di sale fino, 50 grammi di polpa di avocado, 25 grammi di cacao in polvere e miele fino a formare un prodotto cremoso. Una volta ottenuto il composto, applicare il preparato sul corpo attraverso un massaggio circolare per almeno 10/15 minuti. Risciacquare con acqua fresca. Questo prodotto rinnova completamente lo strato corneo, abbassa i radicali liberi e riduce la fotosensibilità.
Un’altra pianta importante, con una potente azione antinfiammatoria, è la camomilla. Essa può essere assunta sia per bocca sotto forma di tisana o impiegata a mo’ di impacco. La camomilla contiene due sostanze: l’azulene e il bisabololo che aumentano considerevolmente la resistenza ai raggi solari. Utile a preparare la pelle al sole è anche una combinazione di gemmoderivati da assumere nei due mesi precedenti all’esposizione: ribes nigrum e ficus carica.
Una zona del corpo sensibilissima ai raggi ultravioletti, che generalmente non viene protetta adeguatamente, sono le labbra. Il miglior filtro è il burro di karitè:gli stick labiali devono quindi contenere biossido di titanio per riflettere i raggi UV e almeno il 20% di burro di karitè.
Alcune patologie della pelle peggiorano con l’azione solare, altre migliorano. La psoriasi e tutte le condizioni di pelle grassa compresa l’acne, migliorano quando l’esposizione non avviene nelle ore più calde. Possono trarre beneficio la dermatite atopica o l’eczema allergico dei bambini ma solo se l’esposizione è molto limitata. Al contrario queste sindromi possono invece peggiorare in maniera incisiva e persistente.
In caso di acne è consigliato aggiungere, ai composti di cui sopra, la bardanamentre per la psoriasi la fumaria. Entrambe le piante devono essere assunte sotto forma di estratto fluido o tintura madre. Per chi soffre di dermatite atopica le piante più indicate sono la borragine e il cedro del libano, quest’ultimo sotto forma di macerato glicerico (gemmoderivato), un composto che ha un effetto antipruriginoso. Altre patologie non sono invece amiche del sole: l’herpes ricorrente, il lichen ruber planus e l’orticaria si aggravano molto con l’esposizione.
Dopo aver preso il sole è buona norma applicare sulla pelle prodotti definiti appunto “doposole”, che garantiscano una corretta idratazione della pelle a seguito dell’esposizione ai raggi ultravioletti. Gli unici elementi veramente in grado di svolgere questa funzione sono l’urea e acido lattico (in concentrazione 10%) che devono quindi essere contenuti nei prodotti impiegati perché questi risultino veramente efficaci.
Per proteggere i capelli dall’azione demolitiva e disidratante del sole sono indicati oli contenenti sostanze antinfiammatorie chiamate polifenoli. Essi svolgono inoltre una funzione idratante e stimolante della produzione di cheratina che è la proteina solforata di base per una buona struttura del capello. Queste proprietà sono possedute dall’olio di rosmarino, argan e cocco. Il trattamento anche in questo caso può essere iniziato almeno un mese prima. Questi prodotti possono essere anche applicati sui capelli al momento dell’esposizione per proteggerli dal sole e del sale marino.
Infine qualche piccolo consiglio su come agire sulla pelle che ha subito una scottatura da sole: per idratare è possibile impiegare creme a base di borragine, camomilla, liquirizia e burro di karitè. Azione leniniva hanno invece la passiflora e il biancospino.
Fonte: www.benessere.com a cura a cura di Anna Paola Tortora con la consulenza del dott. Carlo Di Stanislao