Riportiamo integralmente lo sfogo pubblicato su Facebook da Massimiliano Perna:
“Oggi è sabato. Oggi la mia Ortigia gioca per l’ennesima volta a Catania (e meno male che c’è Catania). Così come giocherà lì, mercoledì pomeriggio, il ritorno degli ottavi di Euro Cup. Obiettivi che significano sacrifici, investimenti, allenamenti, impegno. Obiettivi che questa squadra, il tecnico, la società, stanno cercando di perseguire nonostante tutto.
Non hanno mai cercato scuse questi ragazzi e questo mister, ma io che lavoro accanto a loro lo posso dire: non è un caso se la squadra, dopo una striscia ininterrotta di vittorie, ha perso due partite importanti (e una pure decisiva) nelle settimane in cui la piscina è diventata, dopo anni, impraticabile. Perché non si può continuare a fare sport ad alto livello se non puoi allenarti per bene.
Questo è solo un pezzo, il più visibile, del problema, poi c’è tutto il resto che è ancora più grave. Una piscina chiusa, attività ferme, società ferme, altre che stanno affrontando spese e sacrifici folli per continuare a garantire sport (e quindi salute e inclusione sociale) ai propri tesserati. Allenamenti in altre città, allenamenti in strutture private (che ringraziamo comunque, per le convenzioni che calmierano i prezzi e perché senza sarebbe morto definitivamente tutto), atleti, genitori e ragazzi chiamati a spostamenti continui e sforzi immensi, lavoratori precari che oggi sono rimasti senza lavoro.
Tutto questo ha un solo responsabile: il Comune di Siracusa. Il sindaco, tra una foto di Ortigia e un post sul turismo, si limita ad annunciare conferenze stampa nelle quali spiegare tutto. L’assessore allo Sport parla, blatera, si arrabbia e se la prende sul personale, accusa parlando di vicende legali che nemmeno conosce bene, promette, ma intanto i fatti restano: la piscina non solo è fredda, ma è impraticabile e abbandonata totalmente.
Abbiamo due ditte alle quali è stata affidata la gestione: una per l’impianto di riscaldamento, l’altra per cloratura, servizio bagnino, pulizia, ecc. Nulla è dato sapere sui tempi di ripristino, di riapertura e su quello che intanto si sta facendo per la piscina. Quindi, l’unica cosa che resta sono le immagini, che a volte parlano più di mille parole.
Eccola la Cittadella questa mattina. Ecco come viene trattata adesso che il Comune ha preso in mano l’impianto per sottoporlo a una vera rivoluzione energetica.
Ora, al signore e amico assessore, che tanto se la prende sul personale, vorrei chiedere con la massima serenità: nell’attesa della grande svolta annunciata e di conferenze stampa dove il sindaco ci racconterà come sempre che le colpe sono degli altri, è questo il modo di trattare un luogo che, fino a prima del vostro ingresso, era un gioiello che ospitava società, atleti, campioni olimpici ed eventi nazionali e internazionali?
E ancora: caro assessore, ci dica, l’acqua verde in piscina fa parte del progetto rivoluzionario che ha in mente?
Ora le parlo non da tesserato Ortigia, ma da atleta master che da oltre un mese non si può allenare a causa dell’incapacità sua e della sua amministrazione di pensare, già da aprile, a una soluzione tampone che potesse gestire la fase di transizione energetica: lo sa che la piscina in queste condizioni non l’abbiamo mai vista? E’ normale che si abbandoni tutto così, che non si ripristinino i danni fatti dal vento, che si lasci il gabbiotto stampa e giuria scoperchiato esponendo ulteriormente il soffitto ad ammaloramento? Cosa ci fate in Cittadella se non intervenite tempestivamente?
Se pensi, caro assessore, che la mia sia una invettiva contro di te o “di parte” solo perché sono un uomo Ortigia (come se questa appartenenza costituisse un demerito e non qualcosa di cui vantarsi, vista la gloria che questa società sta regalando allo sport siciliano), ti sbagli. Ti basterebbe chiedere a qualsiasi atleta, a qualsiasi genitore o ragazzino di qualunque società sportiva che sta subendo danni incalcolabili da questa ridicola arroganza, unita a una assoluta incapacità di affrontare i problemi per tempo, che state mettendo in mostra e che nessuna conferenza stampa “vera” potrà negare.
Io non cerco nemici, né ho interessi politici. Io cerco solo risposte che continuate a non darci ma che queste foto possono fornire a tutti in un solo istante.
Non dico che riusciate a provare vergogna, ma quantomeno abbiate il pudore di non negare la realtà e di non scaricare sugli altri ciò di cui siete responsabili voi.”
Foto e testo dal profilo FB Massimiliano Perna