
Uno scambio di lettere e battute, tra l’Aquatic Club Siracusa ed il nuovo Gestore della Cittadella dello Sport il C.C. Ortigia. L’Aquatic Club ieri ha denunciato tramite un comunicato stampa perchè “Ingiustamente penalizzati dalla ripartizione degli spazi acqua” (leggi qui). La dirigenza del C.C. Ortigia oggi ha protamente replicato spigando le proprie ragioni (leggi qui).
Qui di seguito la controbattuta del Presidente Barone dell’Aquatic Club Siracusa:
“Più il presidente del C.C.Ortigia, gestore della Cittadella, parla di regole, previste, a suo dire, dal Comune per la distribuzione degli spazi acqua, più appare chiaro che si tratta di regole a suo uso e consumo, che non trovano alcun fondamento nel bando di gara conclusosi con l’aggiudicazione al C.C.Ortigia. E’ un concetto semplice, ma il presidente Vancheri fa fatica a recepirlo. Il capitolato prestazionale, allegato al bando di gara, all’articolo 6 così recita: “La concessionaria è obbligata a facilitare l’utilizzazione degli impianti sportivi a tutti i possibili utenti senza alcuna discriminazione. La Società si obbliga a consentire l’accesso in via prioritaria alle associazioni sportive regolarmente istituite aventi sede nel Comune di Siracusa.” L’Aquatic Club Siracusa, contrariamente a quanto imprudentemente afferma il presidente Vancheri, è regolarmente costituita dal 29 agosto 2017, ha sede nel Comune di Siracusa e pertanto ha i requisiti previsti dal bando di gara. Quanto all’affiliazione alla Fin, di cui comunque l’Aquatic è in possesso, il presidente Vancheri dovrebbe sapere che essa è richiesta solo ai fini agonistici. Non è vero che la richiesta spazi da parte dell’Aquatic è stata tardiva: la conferma viene da una email del Comune che “prende atto della richiesta dell’Aquatic pervenuta in data 01/09/17”. Tornando ai criteri di concessione degli spazi, quelli elencati dal presidente Vancheri non sono previsti in nessun articolo del bando di gara e del capitolato prestazionale e perciò parla del nulla, oltre a fare un po’ di confusione, perché nella foga polemica sbaglia bando di gara e si richiama a quello del 2015/2016 nel quale detti criteri erano previsti. Ma quel bando non esiste più, è morto e sepolto. Ce n’è un altro, che parla chiaro e vorremmo sperare che se ne faccia una ragione. La verità è che il presidente Vancheri ha in testa un modello di sport diverso che quello che abbiamo noi e soprattutto diverso da quello propugnato dalla legge Renzi su Sport e periferie (su cui è basata la gara) che parla di “promozione delle attività sportive, sociali e aggregative.”
L’Aquatic, nel suo piccolo, ha messo insieme 31 ragazzi per fare sport, aggregare umanamente e socialmente e ha chiesto al gestore della Cittadella un po’ di spazio per far praticare loro attività natatoria e pallanuotistica. Avremmo sperato che da parte del C.C.Ortigia la nostra nascita venisse accolta come un arricchimento del panorama sportivo, invece è scattata la discriminazione. La verità è che il gestore questo spazio non ce lo vuole dare, nonostante da parte nostra siano stati fatti tutti i tentativi bonari possibili per ottenerlo. Dire, come fa il presidente Vancheri, che gli spazi ci sarebbero e che siamo noi a non richiederli è a dir poco surreale. L’Aquatic non avrebbe voluto dar vita ad alcuna polemica, ma a questo punto non si tirerà certo indietro. Aspettiamo che parlino il Coni e la Fin, visto che il Comune è distratto. Per ora ci fermiamo qui. Il Presidente Aquatic Club Siracusa Riccardo Barone”