
È stato il Siracusa a sfiorare per primo il gol in due occasioni nella prima parte della gara con Catania e poi con De Silvestro. Occasioni frutto del piglio determinato con cui gli azzurri hanno approcciato la gara. Lecce in vantaggio sul finire del primo tempo con Caturano che ha realizzato il calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un fallo in area di rigore. In apertura di secondo tempo grande occasione per il Siracusa per pareggiare ancora una volta su calcio di rigore per fallo del portiere Perrucchini su De Silvestro. Ma il tiro di Catania è stato parato. Poi disastro in area di rigore azzurra. Una punizione di Costa Ferrera viene deviata da Caturano, il pallone colpisce il palo e torna in campo con Malerba che nel tentativo di spazzare l’area di rigore ha infilato la proprio porta con uno sfortunatissimo autogol.
Il Siracusa, superato lo choc, ha riaperto la partita con De Silvestro abile a deviare in perfetta solitudine un traversone di Valente.
Amarissimo a fine gara il commento di Andrea Sottil: “Faccio i complimenti alla mia squadra. Oggi eravamo noi a sembrare un squadra da alta classifica. Non mi piace parlare degli arbitri ma non capisco come Doumbia non sia stato espulso per la manata a Catania”.
Zero punti, ma una grandissima prestazione. E diverse decisioni arbitrali che hanno lasciato discutere, su tutte la mancata espulsione di Doumbia dopo una manata a Lele Catania. Al termine di Lecce-Siracusa è soddisfatto della prova degli azzurri il Presidente Gaetano Cutrufo: “Sono molto soddisfatto della partita della squadra. Abbiamo tenuto testa ad una delle capolista del girone offrendo un’ottima prestazione. Dispiace per alcune decisioni dell’arbitro che hanno condizionato il match. Ma ciò che guardo è che la squadra anche in trasferta sta facendo sempre meglio. Resta il neo che non raccogliamo tanti punti. Ora però pensiamo alla partita di sabato prossimo”.