
“Si fa’ fatica quando si discute a volte anche animatamente con amici, tifosi addetti ai lavori, quale sia stata la partita più bella, emozionante, combattuta o decisiva della stagione; Io penso a ragion veduta che il match che ha visto di fronte ieri pomeriggio i padroni di casa della Cocus Club Siracusa e il Nuovo Agartirno Capo D’Orlando, possa con certezza abbracciare tutte le prerogative, ma con assoluta certezza siamo pronti a nuove discussioni e a stupirci per nuovi mirabolanti incontri. Contro tutto (una serie di infortuni senza sosta alcuna) e contro tutti (una coppia di baldi giovani possessori di fischietto e a sentir loro di verità assolute), l’Aretusa incerottata all’inverosimile priva di Sorrentino (sulla strada dell’abbandono definitivo almeno per quest’anno), di Alescio (in cerca di una pozione miracolosa) e Bellofiore (atteso per settimana prossima), s’ imbatte in una banda di “ragazzi terribili” fisici, tosti, reattivi che imbrigliano l’Aretusa con un gioco frizzante fatto di passaggi, tiri dalla distanza e ottime combinazioni, sugli scudi i due americani (Winford 18 e Hodges 8) ed i due ” piccoli” ( Galipò M.14 e Galipò G.22) un gioco che ha prodotto un vantaggio continuo sino al quarto parziale dove la vecchia guardia aretusea, Agosta(17), Bonaiuto,(16), il funambolo DiTrapano(miglior realizzatore con 26 punti) e il nuovo arrivato Tolliver (15) in città da meno di 24 ore, si sono caricati sulle spalle responsabilità, coraggio e forza di volontà ribaltando il risultato e andando a vincere 80 – 72 supportati da un pubblico festante e caloroso che non ha mai abbandonato i suoi paladini. “
Manuel Quartarone